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Racconti d'estate

LA VOLPE LADRUNCOLA

Quest’estate sono stata in vacanza con il mio amico Sirio, nelle Marche in una casa nel bosco molto grande con tanto tanto verde e molto isolata. Una sera il mio papà ha lasciato le scarpe fuori alla porta. Il giorno dopo ci siamo accorti che mancava una scarpa. Chi poteva averla presa? “E’ un mistero da risolvere!” mi sono detta. Allora abbiamo lasciato anche l’altra scarpa fuori alla porta e siamo usciti. Quando siamo tornati  anche l’altra scarpa non c’era più. Io e Sirio abbiamo fatto delle ipotesi : “Chi sarà stato a rubare le scarpe? Qui non arriva nessun umano a piedi, allora un animale? Ma chi? Forse il tasso? Oppure il cinghiale?  Dopo aver intervistato gli abitanti del paese di Montottone sugli animali del bosco non avevamo ancora capito chi fosse stato il ladruncolo, così abbiamo fatto delle ricerche su internet e abbiamo scovato una notizia sensazionale: in un paese della Germania nella tana di una volpe sono state trovate 120 scarpe di tanti tipi con i lacci, senza lacci, a strappo… Ecco chi è stata a rubare le scarpe di papà Marco! La volpe!!!  Probabilmente le rubava per far giocare i suoi cuccioli. Il giorno dopo abbiamo messo della farina attorno ad un’altra scarpa per catturare la sua impronta, che è simile a quella del cane ma più piccola. Ma quella furbacchiona è anche molto intelligente…non l’ha presa, aveva capito che era un’esca. E’ difficile trovare la tana della volpe, è piccola e profonda. All’inizio avevo paura di incontrarla, veniva sempre di notte in cerca di cibo e non solo. Adesso posso dire che va anche a caccia di scarpe, per cui vi do un consiglio: se andate in un posto di montagna non lasciate mai fuori alla porta le scarpe, una simpatica e furbacchiona ladruncola le adora!

Giulia Marino

 

 

IL TERREMOTO

Io mi chiamo Maya, ho 6 anni. Monsampietro è il paesino dove vivo io, intorno c’è prato prato prato. Dalla finestra vedo le montagne, il mare non lo vedo ma c’è, a mezz’ora di strada. E’ estate. Ecco il mio racconto.

C’è stato il terremoto! Correndo sulle scale la mamma mi ha preso e siamo andati a dormire in macchina, fuori in giardino. La mattina mi sono svegliata e ho detto: “ Che ci faccio in pigiama in macchina con una copertina??”. Perché io non mi ero accorta di niente!! Appena mi sono svegliata allora mamma e Gigi mi hanno spiegato che c’era stato il terremoto, che è una cosa grave, e mi hanno raccontato tutto. E io ho capito così cosà.

Due giorni dopo c’eravamo messi a mangiare a tavola, nella casa nel bosco sotto un grande porticato di legno, e abbiamo sentito un’altra scossa: bum bum bum bum.  Veniva da sotto, le travi ballavano e ho capito, e stavo per andare fuori, ma la mamma mi ha preso subito e siamo andati fuori dal porticato, sulla discesina, perché così non eravamo sotto alla casa, sotto all’albero, sotto a niente! Non certo come una lumaca, siamo corsi come dei razzi!

Un altro giorno stavo giocando sul divano letto e ho sentito bum bum bum bum e l’ho capito subito e sono uscita. E’ durato poco e non mi sono spaventata.

Per almeno sette giorni abbiamo dormito di sotto perché c’era la possibilità che c’erano altre scosse così potevamo uscire prima. E anche Gigi, che è un nostro amico, ha dormito da noi perché la sua casa non era sicura.

Dopo siamo andati a casa di Paul e Michelle che sono anche loro dei nostri amici, adulti. A casa loro ci sono tante crepe,  perché da loro è stato più forte,  ché  abitano vicino alle montagne. E ci hanno raccontato che quel giorno che gli scorpioni sono usciti tutti dai muri, dalle loro tane, perché stavano sentendo che il terremoto stava arrivando. Quindi anche gli scorpioni sono intelligenti!

Maya Sagone

Sviluppo PanPot